15.7.08

CRISI ECONOMICA ITALIANA ( Opinioni e pensieri)


crisi economica
Le unghie dell'orso continuano ancora a farsi sentire, ma non sono solo loro che procurano questo dissaguamento continuo dell'economia globale.
Secondo noi, sono solo delle conseguenze di 'easy money' cioè d ichi pretende guadagni veloci in poco tempo.
Se insomma sarà crisi mondiale vera, potremmo non solo prendercela con Noi stessi, ma anche con chi 'ha le redini' e parla di economia in termini negativi, con dichiarazioni del tipo "Siamo alla crisi del '29'", come ha fatto il Ministro Tremonti stamattina.
L'avrete capito, questo è un 'post' particolare, fatto in un momento particolare: sarà un post d'opinione, quindi, non vuole far scoprire nessuna 'verità nascosta', ma solo fare delle riflessioni sull'andamento macroeconomico di questo momento, in una calda giornata d'estate, predetelo per il peso che ha...
Anche se tutti i mercati sono ormai collegati, hanno le loro prerogative; in Europa la situazione è diversa dall'America e la Cina e India ancora le cose vanno forte.
C'è solo un grande assente: se i consumatori non costituiranno delle lobbies veramente forti, allora sì ci sarà una vera crisi.
Se infatti i consumatori iniziassero a usare prodotti che aiutano uno sviluppo economico sostenibile, allora l'economia ne trarrebbe giovamento, le pressioni su governi nazionali ed internazionali sarebbero così forti da far cambiare le leggi e le politiche economiche ed incentivare la produzione di beni e servizi basati sullo sviluppo economico sostenibile
La mancanza di organizzazioni dei consumatori è dovuta a tante cause, sopratutto legate all'ideologie del XX° secolo, ma ormai non c'è più tanto tempo, e invece di fare un passaggio 'traumatico'' di produzioni lo potremmo fare 'soft', per il bene di tutti. 
In Italia, addrittura, questa forma di aggregazione quasi non esiste, se non in piccole organizazioni che però hanno il loro il germe del sindacalismo - il quale in questi anni non ha portato niente di buono ai poveri operai italiani -. 
Ancora qualcuno si accapiglia e le persone credono di potersi dividere in comunisti o fascisti , senza rendersi conto che solo facendo i propri interessi come consumatori potranno ottenere veramente qualcosa, che andrebbe oltre che verso un loro beneficio, sarebbero tutti i soggetti economici a beneficiarne. 
 Un automobilista non è comunista o fascista, non è ricco o pevero, è una persona che vorrebbe poter guidare una macchina sicura, che non inquini, e che per farci un pieno non si debba spendere un mezzo stipendio , e anche a chi guadagna molto bene, farebbe un immenso piacere poter fare il pieno al proprio BMW serie 5 con 10 euro di gas, o di idrogeno, o di altro liquido e che questo prodotto che Lui consuma ora non debba poi ripercuotersi negativamente sulla salute dei propri figli o dei propri nipoti. Visto che oggi abbiamo deciso di dare opinioni invece che dati, posso solo accennare che dopo aver fatto ricerche per un week-end come promesso, le cose purtroppo stanno andando come le brutte previsioni fatte tempo fà, e che se questa crisi dei mercati di settembre, non finirà allora potremo aspettarci veramente di tutto. 
Finiamo questo strano articolo anche con del facile moralismo ecco un video che ci ha letteramente sconvolti. 
La cattiva gestione del Nostro paese è forse uno dei principali problemi economici dell'Italia , una soluzione? 
Un esame di idoneità di cultura generale in più uno di cultura specifica se sono lì qualcosa dovranno pur fare, no? Es.: se vuoi prendere la difesa degli interessi della 'salute dei cittadini' dovresti aver fatto il medico o comunque ave lavorato in un opedale. 
Chi entra deve sapere come funzionano tante cose egli ospedali e le leggi che li regolano, semplice, no?

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